Bosco Gurin (Svizzera)
19 – 25 agosto 2007
Seminario estivo di aikido a Bosco Gurin (CH)
con Sensei Bruno Maule (6. Dan) e Sensei Maurizio Volpe (6. Dan)
Sotto la denominazione Aikido - sport e svago
si è tenuto a
Bosco Gurin (Svizzera italiana) il primo seminario estivo di Aikido
organizzato dall’Associazione ticinese ki aikido di Balerna
unitamente all’Associazione Atletica Ki Aikido di Novara durante la
settimana seguente il Ferragosto, diretto congiuntamente da Sensei
Bruno Maule e da Sensei Maurizio Volpe, entrambi 6. Dan, entrambi
residenti a Novara (Italia).
Già da molto tempo era nata l’idea di proporre ai praticanti
l’Aikido la possibilità di partecipare ad un seminario estivo a sud
delle Alpi prima della ripresa dei corsi annuali a settembre,
estendendo alle famiglie la possibilità di accompagnare gli aikidoka
e di approfittare di un breve periodo di vacanza in montagna.
Occorreva quindi strutturare il seminario in maniera tale che
rimanessero liberi i pomeriggi da destinare allo svago, alle
escursioni, ad altre attività o anche semplicemente al “dolce far
niente” a conclusione della stagione estiva, beninteso confidando
nell’abituale bel tempo che di regola regna in Ticino, ma occorreva
anche e soprattutto attendere il momento adatto in quanto, se l’idea
era sorta molto tempo fa, per poter avere l’accesso alle case
Pometta e Don Bosco fu necessario attendere che i lavori di
riattazione degli stabili fossero terminati, cosa che avvenne verso
la fine del 2006.
L’organizzazione di tale impresa ha impegnato per diversi mesi
(circa 8) la sottoscritta unitamente ai fedelissimi Andrea (per i
trasporti), Govert e Italia (per l’acquisto dei vini) e Bernhard
(per il supporto informatico e la pianificazione amministrativa),
Marisa del Centro Amos di Novara che ha contribuito per l’incasso di
buona parte degli acconti.
Durante tutto questo tempo, in via preliminare fu necessario:
- definire tutti gli accordi con i diversi responsabili delle
strutture che sarebbero state utilizzate
(scuola montana di Balerna, Albergo Walser, Ostello Giovanibosco);
- definire gli accordi per il noleggio del furgone che sarebbe
servito per il trasporto del tatami;
- allestire il preventivo dei costi;
- firmare i diversi contratti e versare i relativi acconti;
- effettuare diversi sopralluoghi per visitare le strutture e
valutare tutti gli aspetti allo scopo di
ottimizzare l’organizzazione e l’occupazione degli spazi e quindi
offrire la migliore accoglienza
possibile ai partecipanti;
- effettuare diverse escursioni in anteprima per proporre gite
interessanti ai partecipanti;
- organizzare l’ufficio per la tenuta a giorno del “settore
alberghiero”: gli arrivi e le partenze,
le presenze ai pasti e i pernottamenti, l’allestimento delle fatture
e della contabilità finale: un
grazie di cuore a Bernhard per tutto il lavoro svolto a livello
informatico in questo ambito: senza il
suo prezioso aiuto tutto sarebbe stato molto più difficile…

Ora, a seguito dell’esperienza acquisita con questo primo seminario,
possiamo ben dire che sarà certamente più semplice organizzare il
prossimo…la base informatica ormai esiste già e molti dettagli
potranno essere risolti senza nemmeno più dover verificare sul posto.
Le ottime relazioni avute con i responsabili in occasione di questa
prima organizzazione hanno fatto sì che si sia instaurato un clima
di fiducia, ciò che consente di collaborare al meglio.
Il seminario non solo era una “prima” dal punto di vista
organizzativo ma lo era anche dal punto di vista della scelta del
luogo (sud delle Alpi, in Svizzera). Presentava molte incognite ed
era difficile poter dire se avesse avuto successo: ebbene sì, fu un
successo di partecipazione !
Ma torniamo al piccolo villaggio di Bosco Gurin, una manciata di
antiche case di pietra e di legno nello stile Walser, è situato a
1506 m s/m quindi è il villaggio più altro del Cantone Ticino e
vanta un’anzianità di 7 secoli: già nel 1253 Bosco Gurin era un
Comune indipendente, con un proprio Console.
Gli abitanti (attualmente una settantina) sono prevalentemente i
discendenti dei colonizzatori Walser e parlano il Gurinerdeutsch,
oltre all’italiano, s’intende.
Negli ultimi anni, grazie ad importanti investimenti, Bosco Gurin è
divenuto un centro sportivo invernale di tutto rispetto e molto
frequentato.
Il villaggio sorge in un anfiteatro naturale, quasi tutto circondato
da pascoli, boschi di conifere e da una cresta di cime e rocce
parzialmente innevate qui e là anche d’estate.
Per arrivarci, imboccata la Vallemaggia subito dopo Locarno, occorre
salire da Cevio percorrendo una strada stretta ricca di curve che si
arrampica lungo i fianchi della ripida Val Rovana, in fondo alla
quale scorre il torrente omonimo che sfocerà più a valle nel fiume
Maggia che a sua volta si immetterà nel Lago Maggiore a Locarno.
A Bosco Gurin, qualche decennio fa il Comune di Balerna acquistò due
antiche case con l’intento di organizzare la scuola montana, i corsi
di sci e la colonia estiva per i ragazzi delle scuole. All’epoca, fu
un intervento pionieristico. Pochissimi Comuni potevano vantare una
simile fortuna !
Si può ben dire che negli ultimi 30 anni tutta la gioventù
balernitana ha soggiornato a Bosco Gurin mentre frequentava le
scuole elementari e molte associazioni culturali e sportive hanno
avuto il privilegio di potersi recare a Bosco per organizzare dei
corsi.
Il Comune di Balerna, sempre disponibile e sensibile ai bisogni
delle società locali, tramite la direzione dell’Istituto scolastico
ha dato anche alla nostra Associazione la possibilità di organizzare
il primo seminario di Aikido utilizzando appunto le case Pometta e
Don Bosco.
Così fu che in occasione dell’inaugurazione del nuovo dojo nel
Centro Amos di Novara a gennaio 2007, il programma del previsto
seminario a Bosco Gurin venne presentato al Doshu, Sensei
Yoshigasaki che lo accolse con simpatia e lo sostenne, e a tutti i
numerosi partecipanti a quell’importante evento.
Forse qualcuno rimase sorpreso da tanta audacia…o dalla novità.
Certo è che la presentazione colpì nel segno. Fu nei mesi
immediatamente seguenti che le iscrizioni iniziarono a diventare
sempre più numerose, più del previsto al punto che si giunse a dover
comunicare che i posti disponibili erano purtroppo esauriti. Quasi
sessanta persone infatti giunsero a Bosco Gurin per partecipare a
quell’intensa settimana di Aikido – sport e svago, un po’ insolita e
anche un po’…avventurosa !
Il seminario ebbe dunque inizio come previsto la domenica mattina
del 19 agosto 2007 alle ore 08.30, dopo un breve discorso di
benvenuto e la consegna ai due Sensei di una “mascotte” tipicamente
svizzera a protezione e ricordo dell’evento: una mucca di pezza,
rossocrociata.

Sul tatami allestito nel grande salone dell’Ostello Giovanibosco
(160mq), adibito a dojo per tutta la settimana, una quarantina di
aikidoka sotto la direzione competente di Sensei Maurizio Volpe si
dedicò allo studio delle tecniche dei Tsuzukiwaza e sotto
l’altrettanto competente direzione di Sensei Bruno Maule si dedicò
allo studio del bokken, del tanto e del jo e di 5 nuovi Suburi.
Il programma tecnico continuò ogni mattina dalle ore 08.30 alle ore
12.00, catalizzando l’attenzione dei partecipanti che vi si
dedicarono con impegno e grande divertimento.
Anche Dario, Max e Camilla, i nostri giovanissimi aikidoka salirono
sul tatami per cimentarsi con gli adulti !
L’insegnamento dei nostri due Sensei fu davvero eccellente !

Nelle ore pomeridiane ognuno era libero di trascorrere il tempo
libero secondo i propri desideri; il dojo era comunque sempre aperto
e disponibile per coloro che volevano ripassare il programma d’esame
o semplicemente praticare Aikido.
Un paio di serate le abbiamo trascorse guardando vecchi filmati con
il fondatore O’ Sensei Morihei Ueshiba, riferiti a diversi momenti
della sua esistenza, con Sensei Koichi Tohei all’epoca in cui
sviluppò il concetto del KI; non poteva mancare lo Zatoichi…
Per soddisfare la parte ludica dei partecipanti fu organizzato un
competitivo torneo di calcetto che tenne impegnato il gruppo durante
ben tre serate molto animate presso l'Ostello Giovanibosco.
Durante il brutto tempo dei primi giorni, alcune sedute di terapia
sul corpo per il benessere dei nostri atleti, sono state tenute da
Paola Massacesi, Harriet e Govert Erkelens, tutti terapisti
qualificati.
Il clima, infatti, iniziò a peggiorare all’inizio della settimana
proponendo un “tempo da lupi” fino al giovedì mattina, quando
improvvisamente le nebbie si diradarono e il sole riapparì, offrendo
allo sguardo una natura magnifica: il verde intenso dei pascoli in
diverse sfumature, il grigio delle rocce e per contrasto il bianco
splendente della neve fresca ai raggi del sole, un cielo blu e
limpidissimo; una leggera brezza piuttosto fresca muoveva
gentilmente le cime degli alberi; il torrente ruggiva nelle
vicinanze, le cascate erano gonfie di acqua nuova che scorreva a
valle.

La gita al ghiacciaio del Basodino prevista il mercoledì
purtroppo non potè aver luogo a causa della temperatura troppo bassa
e dell’incertezza del clima ad alta quota: poco male, è rimandata
all’anno prossimo !
Per non mancare un’escursione, il gruppo si riunì comunque il
venerdì mattina davanti all’Albergo Walser mentre il sole cominciava
ad espandere i suoi raggi e il suo calore: la giornata si
preannunciava ideale per la gita in Val Lavizzara e per una visita
alla chiesa di San Giovanni Battista a Mogno, ricostruita su
progetto dell’arch. Mario Botta, seguita da una tappa a Fusio per
l’aperitivo, ultimo piccolissimo, antico, suggestivo villaggio della
Valle; per il pranzo eravamo attesi dal signor Martino del
Ristorante La Froda di Foroglio in Val Bavona (altro luogo
incantevole) per gustare un ottimo piatto di pizzoccheri.
L’imponente cascata che dista qualche centinaio di metri dal
ristorante e che espande tutto il suo KI nelle vicinanze non ha
lasciato indifferente nessuno ! Ci torneremo !
E torneremo anche a trovare il signor Martino, è certo, foss’anche
solo per gustare i suoi salumi nostrani e bere un buon bicchiere di
rosso al ritorno dal Basodino...per andarci, al ghiacciaio, si passa
proprio da lì…come si fa a resistere ?
Quel giorno, strada facendo, l’amico Yves, esperto in meridiane,
chiese al gruppo di fare tappa a Cerentino – un’altra manciata di
case – per ammirare due antiche meridiane dipinte sulle facciate
della chiesa. Yves, da vero conoscitore, ha illustrato il concetto
per calcolare il tempo e i segni dipinti per poterlo fare, troppo
difficili da decifrare per noi profani. Fu una spiegazione davvero
interessante e lo ringraziamo di cuore per la sua capacità di farci
apprezzare una cultura così antica e così…moderna nello stesso tempo
!

Molto vi sarebbe ancora da dire in merito a questa indimenticabile
settimana a Bosco Gurin.
Per esempio, non dimentichiamo i nostri eccellenti cuochi: Gabriele,
Giuliana e Monique.
Durante tutta la settimana ci hanno offerto dei pasti appetitosi e
preparati con cura: tutto era buonissimo !
Noi li ringraziamo per il notevole lavoro che hanno svolto per
nutrire il nostro gruppo: eravamo davvero in tanti a tavola per i
pasti alla casa Pometta !
Voglio anche ricordare con simpatia i momenti passati a turno con
loro in cucina per asciugare le stoviglie e i loro sorrisi in cambio
della nostra collaborazione per questo lavoro.
Il seminario giunse al termine sabato 25 agosto 2007 a mezzogiorno.
Salutammo con emozione gli amici che partivano per rientrare a casa.
Una giornata calda e limpidissima invitò uno sparuto gruppo (una
dozzina di persone) a rimanere a Bosco fino al giorno seguente.
Smontato e sistemato il tatami nel furgone, eseguite tutte le
pulizie e il riordino dei vani, rimaneva del tempo a disposizione
per fare il bagno nel fiume o per fare una breve escursione alla
capanna Grossalp salendo lungo il sentiero dei boschi e di scendere
per la cena. Così fu fatto.
La domenica mattina ci salutò con un tempo splendido.
Terminata la colazione e caricati i bagagli chiudemmo la casa
Pometta e la casa Don Bosco.
Si decise di salire ancora una volta alla capanna Grossalp, ma
stavolta con la teleferica (Moreno offrì generosamente la trasferta
a tutti); Italia e Paola rimasero in paese ed aspettarono il nostro
ritorno.
Uno spettacolo magnifico si offriva ai nostri occhi: il villaggio di
Bosco Gurin e la valle visti dall’alto, noi sospesi ad una corda
d’acciaio…le parole non rendono omaggio alle immagini e alle
emozioni !
Scendemmo dalla montagna nel primo pomeriggio rinfrescandoci i piedi
nel torrente e assaporando gli ultimi momenti di sole a Bosco Gurin
seduti sui grandi massi; a malincuore affrontammo la via del ritorno
ma giunti ai Grotti di Avegno ci fermammo per gustare un’appetitosa
merenda a base di affettati e formaggi locali.
Giunti a Balerna, il tatami fu scaricato e sistemato nel suo
deposito ma per noi la giornata non era ancora terminata: Harriet e
Govert ci invitarono a casa loro a Stabio per chiudere la serata
condividendo un ottimo piatto di pasta e funghi (trovati a Bosco
Gurin, naturalmente) … era chiaro per tutti che nel 2008 un altro
seminario estivo a Bosco avrebbe avuto luogo !
Ricordando tutti con simpatia, vi stringo in un grande e affettuoso
abbraccio.
Yvette
(28.10.2007)
Bosco
Gurin (Suisse)
Bosco Gurin (Switzerland)
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Unter der Bezeichnung „Aikido – Sport und Erholung“
fand in Bosco Gurin (italienische Schweiz) der erste von den beiden
Dojos in Balerna (CH) und Novara (I) gemeinsam organisierte
Aikido-Sommerlehrgang statt, d.h. vom Tessiner Verband für Ki Aikido
und dem Italienischen Athletikverband Ki Aikido. Er begann in der
Woche nach dem Ferragosto (15. August) und wurde zusammen von Sensei
Bruno Maule und Sensei Maurizio Volpe, beides 6. Dane und beide aus
Novara, geleitet.
Schon vor längerer Zeit war die Idee aufgekommen, den Aikidoka die
Möglichkeit zu eröffnen, vor Beginn der jährlichen Trainingssaison im
September (italienische Verhältnisse, Anmerkung des Übersetzers) an einem Sommerlehrgang auf der Alpensüdseite
teilzunehmen, und dabei auch den Familien zu ermöglichen, die Aikidoka zu begleiten und die Zeit für einen kurzen Ferienaufenthalt
in den Bergen zu nutzen.
Es galt daher den Lehrgang so zu gestalten, dass nachmittags Zeit
blieb für die Erholung, für Ausflüge, weitere Aktivitäten oder auch nur
fürs süsse Nichtstun, zum Abschluss der Sommersaison, wohlgemerkt im
Vertrauen auf das gute Wetter, das normalerweise im Tessin herrscht,
aber es galt vor allem auch den richtigen Zeitpunkt zu finden, da die
Idee schon vor so langer Zeit geboren wurde. Die Häuser Pometta und
Don Bosco mussten zur Verfügung stehen, und dazu musste die
Beendigung der Renovierungsarbeiten abgewartet werden, was gegen
Ende des Jahres 2006 der Fall war.
Die Organisation dieses Unternehmens hat die
Unterzeichnende einige Monate beschäftigt, zusammen mit dem allzeit
hilfsbereiten Andrea für die Logistik, Govert und Italia, die den
Wein besorgten, und Bernhard für die Arbeiten am Computer und die
administrative Planung, sowie Marisa vom Sportzentrum Amos in Novara,
die für einen Grossteil der Zahlungseingänge sorgte.
In der Phase der Vorbereitung waren u. a. folgende Aufgaben zu
erledigen
-
Abstimmung mit allen Verantwortlichen der
verschiedenen Räumlichkeiten, die wir benutzen wollten, wie das
Landschulheim von Balerna, das Hotel Walser, die Herberge Giovanibosco
-
Abstimmung mit der Autovermietung für den
Lieferwagen mit dem wir die Matten transportieren wollten
-
Abschätzung der Kosten
-
Unterzeichnung der verschiedenen Verträge und
Überweisen der damit verbundenen Anzahlungen
-
Durchführung von verschiedenen Ortsbesichtigungen
in den vorgesehenen Räumlichkeiten, um alle Gesichtspunkte zur
Optimierung der Organisation und der Ausnutzung der Räume zu
erkennen und so den Teilnehmern eine optimale Akzeptanz zu
ermöglichen
-
Durchführung von verschiedenen Exkursionen im
Vorhinein, um den Teilnehmern interessante Ausflüge vorschlagen zu
können
-
Tagesaktuelle und personengenaue Organisation der
Daten im Bereich Unterbringung und Verpflegung: Ankunft, Abreise,
Teilnahme an den Mahlzeiten,
-
Vorbereitung der Rechnungen und der Endabrechung:
ein herzliches Dankeschön an Bernhard, für seine Arbeit am Computer,
ohne die alles wesentlich komplizierter und aufwändiger gewesen
wäre.
Jetzt, mit den Erfahrungen dieses ersten großen
Sommerlehrgangs, können wir mit Überzeugung sagen, dass der nächste
viel einfacher sein wird. Die organisatorische Basis ist schon
vorhanden und viele Einzelheiten können abgewickelt werden, ohne
dass die einzelnen Vorgänge nochmals überprüft werden müssen.
Mit den Verantwortlichen bei dieser ersten Veranstaltung haben wir
sehr gute Beziehungen und ein vertrauensvolles Klima aufgebaut und
so ergab es sich, dass wir sehr gut miteinander arbeiten konnten.
Der Lehrgang war nicht nur in organisatorischer Hinsicht eine
Novität sondern auch im Hinblick auf die Wahl des Lehrgangsortes
(Alpensüdseite in den Bergen, Schweiz). Es gab sehr viele
Ungewissheiten und es war schwierig vorherzusagen, ob es ein Erfolg
werden würde. Und tatsächlich, es war ein voller Teilnehmererfolg!
Aber kehren wir zu dem kleinen Dorf Bosco Gurin
zurück, eine Ansammlung von Häusern aus Holz und Stein im Stile der
Walser. Es liegt auf 1506 m über N.N. und ist damit das
höchstgelegene Dorf des Tessin. Es blickt auf eine über 700jährige
Geschichte zurück: Schon 1253 gab es eine unabhängige Gemeinde Bosco
Gurin mit einem eigenen Konsul.
Die Einwohner (aktuell etwa 70 Personen) sind hauptsächlich
Nachfahren der ersten Siedler, der Walser; sie sprechen
Gurinerdeutsch, zusätzlich zum Italienischen, versteht sich.
In den letzten Jahren ist Bosco Gurin dank umfangreicher
Investitionen zu einem viel besuchten und weithin anerkannten
Wintersportzentrum ausgebaut worden.
Das Dorf schmiegt sich in ein natürliches Amphitheater und ist fast
gänzlich von Wiesen umgeben, von Nadelholzwäldern und von einem
Kranz von Berggipfeln und Felsen, die auch im Sommer hier und da mit
Schnee bedeckt sein können.
Um dorthin zu gelangen, biegt man gleich nach Locarno ins Tal
Vallemaggia ab; von Cevio aus muss man eine steile windungsreiche
Straße an den Flanken des Val Rovana Tals hinauf fahren, im Tal
stürzt sich der gleichnamige Fluss von den Bergen, der dann im Fluss
Maggia mündet, welcher wiederum sich in den See von Locarno ergießt.
In Bosco Gurin hat die Gemeinde Balerna vor vielen
Jahren zwei ältere Gebäude gekauft (vormals ein kleineres Hospital)
um eine Bergschule, das entspricht einem Landschulheim, zu
errichten. Im Winter fahren die Schüler Ski, im Sommer erkunden sie
die Natur. Damals war dies etwas ganz Neues. Die wenigsten Gemeinden
konnten eine solche Einrichtung aufweisen. Man darf getrost
behaupten, dass in den letzten dreißig Jahren alle Einwohner von
Balerna als Schüler der Grundschule zu einem Aufenthalt in Bosco
Gurin waren, viele Sport- und Kulturvereine durften nach Bosco Gurin
gehen und die Räumlichkeiten für ihre Kurse nutzen.
Die Gemeinde Balerna, die immer ein Ohr für die Bedürfnisse der
lokalen Vereine hat, hat über die Leitung der Grundschule auch
unserem Aikidoverein die Möglichkeit geboten, unser erstes
Aikidoseminar in den Bergen zu organisieren und dabei die Häuser
Pometta und Don Bosco zu benutzen.
So kam es, dass anlässlich der Einweihung des neuen Dojo
Sportzentrum Amos in Novara im Januar 2007, das geplante Programm
für den Lehrgang unserem Doshu Yoshigasaki vorgestellt wurde, der es
mit wohlwollender Sympathie aufnahm, und ebenso den vielen
Teilnehmer bei diesem großen Ereignis.
Mag sein, dass einige wegen dieser Kühnheit erstaunt waren, oder
weil es eine neue Idee war. Auf jeden Fall traf das Angebot mitten
ins Schwarze. In den folgenden Monaten gab es immer mehr Anmeldungen,
so dass irgendwann der Punkt erreicht war, an dem man sagen musste,
dass es leider keine freien Plätze mehr gab.
Etwa 60 Personen kamen dann nach Bosco Gurin, um an dieser
intensiven Woche mit Aikido – Sport und Erholung – teilzunehmen,
etwas durchaus Ungewöhnliches und auch … Abenteuerliches.
Wie geplant begann der Lehrgang am Sonntag, dem 19.
August, um 8 Uhr 30. Zuerst gab es keine kurze Willkommens- und
Begrüßungsansprache, dann erhielten die beiden Sensei jeweils ein
typisch Schweizer Maskottchen, ein Stofftierchen in Form einer Kuh
mit Schweizer Kreuz, um an dieses Ereignis zu erinnern.
Auf den Tatami in der grossen Halle des Ostello Giovanibosco (160
m²), die für eine Woche als Dojo diente, widmeten sich unter
Anleitung von Sensei Maurizio Volpe etwa 40 Aikidoka dem Studium der
Tsuzukiwaza und unter Leitung von Sensei Bruno Maule dem Training
mit dem Bokken, Jo und Tanto sowie von 5 neuen Suburi. Das
Trainingsprogramm dauerte täglich von 8 Uhr bis 12 Uhr morgens. Es
fesselte die Aufmerksamkeit der Teilnehmer derart, dass sie sich
ihren Aufgaben mit grossem Eifer und viel Spass widmeten. Auch
Dario, Max und Camilla, unsere jüngsten Teilnehmer, kamen auf die
Matte und trainierten zusammen mit den Erwachsenen.
Der Unterricht unserer beiden Sensei war einfach hervorragend!

In den Nachmittagsstunden konnte sich jeder seine
Zeit frei nach seinen Bedürfnissen einteilen. Das Dojo war für jene,
die etwa das Prüfungsprogramm wiederholen oder einfach nur
trainieren wollten, immer geöffnet. Während der Zeit des schlechten
Wetters der ersten Tage wurden einige Workshops zu Gesundheit und
Therapie von unseren qualifizierten Therapeuten Paola Massacesi
sowie Harriet und Govert Erkelens abgehalten.
Die Wetterlage verschlechterte sich anfangs der
Woche täglich und es schien fast so als würde es ein Hundewetter
werden, aber als sich dann am Donnerstagmittag auf einmal der Nebel zurück zog, bot sich ein herrlicher Blick auf die großartige
Umgebung. Das kräftige Grün der Wiesen in verschiedenen
Farbabstufungen, das Grau der Felsen und im Kontrast dazu das
blendende Weiss des frischen Schnees in den Strahlen der Sonne, ein
klarer blauer Himmel war zu sehen und eine schwache Brise bewegte ganz leicht die
Wipfel der Bäume. In der Nähe rauschte der Wildbach und die
Wasserfälle waren angeschwollen von den letzten Regenfällen, das
Wasser stürzte zu Tal. Wer, ob mutig oder zögerlich, wollte da nicht sogleich
ins eisige Wasser der Rovana eintauchen?
Der für Mittwoch vorgesehene Ausflug zum
Gletscher Basodino konnte wegen der niedrigen Temperaturen und des
Wetterrisikos in der grossen Höhe leider nicht stattfinden. Das ist
nicht ganz so schlimm, er ist erst ein Mal aufs nächste Jahr
verschoben.
Damit aber der Ausflug nicht ausfiel, versammelt sich die Gruppe am
Freitagmorgen vor dem Hotel Walser, gerade als die Sonne anfing,
ihre Strahlen und ihre Wärme auszuschicken. Der Tag erschien ideal
für eine Tour ins Val Lavizzara und für eine Besuch der Kirche San
Giovanni Battista in Mugno, die vom berühmten Tessiner Architekten
Mario Botta errichtet wurde. Es folgte eine Etappe nach Fusio, dort
nahmen wir einen Aperitif ein, es ist das letzte Tal des Dorfes,
klein und sehr alt. Zum Essen waren wir Gäste des Wirtes Martino vom Ristorante La Froda in Foroglio im Val Bavona (ein weiteres sehr
einladendes Tal), wo wir uns eine sehr gute Portion Pizzocheri munden
liessen.
Der imposante Wasserfall, der einige Hundert Meter vom Restaurant
entfernt liegt, und der sein Ki in die ganze Umgebung ausströmt,
liess niemanden unbeeindruckt. Hierher kommen wir wieder zurück! Wir
kommen auch zurück, um den Wirt Martino wieder zu sehen, das ist
sicher, vielleicht um von seinen vorzüglichen Hausmacherwürsten zu
kosten oder ein gutes Glas vom Roten zu trinken, wenn wir vom
Basodino-Gletscher ins Tal kommen. Wenn wir zum Gletscher wollen,
müssen wir sowieso dort vorbei, wie kann man da widerstehen, wieder
bei ihm einzukehren?
An diesem Tag bot uns unser Freund Yves, der
Sonnenuhrenspezialist, an, einen Abstecher zu einer Kirche am
Wegesrand zu machen, in Cerentino einer kleinen Ansammlung von
Häusern, um dort zwei alte Sonnenuhren an der Aussenwand der Kirche
zu bewundern. Yves, ein wahrer Kenner, erklärte uns wie aus den
verschiedenen Linien, die dort aufgezeichnet waren, die Zeit
abgelesen werden kann. Für uns Laien war das nicht so ohne Weiters zu
entziffern. Seine Ausführung waren wirklich interessant und wir
danken ihm herzlich für die Kunst, uns die Achtung vor dieser
so alten und gleichzeitig doch so modernen Kulturtechnik zu vermitteln.
Man könnte noch viel von dieser unvergesslichen
Woche in Bosco Gurin erzählen. Zum Beispiel sollten wir unsere
hervorragenden Köche nicht vergessen: Gabriele, Giuliana und
Monique. Die ganze Woche hindurch versorgten sie uns mit
wohlschmeckenden Speisen, die sie mit Sorgfalt zubereitet hatten. Es
war alles absolut super! Wir danken ihnen auch für die
umfangreiche Arbeit, die sie mit uns hatten, es waren wirklich
sehr viele Personen bei Tisch in der Casa Pometta. Gerne denke ich
auch an die Momente in der Küche, wo wir abwechselnd beim Abtrocknen
halfen und an ihr Lächeln, das sie uns für unsere Hilfestellung
schenkten.

Einige Abende verbrachten wir mit Filmen von O
Sensei Ueshiba, aus verschiedenen Abschnitten in seinem Leben, mit
Koichi Tohei aus der Zeit als er das Ki Aikido entwickelte, und
Zatoichi durfte natürlich auch nicht fehlen.
Der Lehrgang endete dann am Samstag, dem 25. August 2007, um 12 Uhr.
Wir verabschiedeten uns von den Freunden, die schon nach Hause
aufbrachen.
Ein warmer, ganz kristallklarer Tag regte eine Gruppe von
etwa einem Dutzend Personen an, noch einen Tag in Bosco Gurin zu
bleiben. Nachdem wir die Tatami weggeräumt und im Lieferwagen
verstaut hatten, alles gereinigt und die Einrichtung der Räume
wieder zurück an ihren Platz gestellt hatten, blieb uns noch Zeit
für ein Bad im Fluss oder um nochmals kurz zur Grossalphütte
aufzusteigen, auf dem Fusspfad durch die Wälder, um zum Abendessen
wieder abzusteigen. So geschah es.
Am Sonntagmorgen begrüsste uns ein herrliches Wetter. Nach dem
Frühstück luden wir unser Gepäck ein und schlossen die Casa Pometta
und die Casa Don Bosco ab. Man entschloss sich noch ein Mal zur
Grossalphütte zu gehen. Diesmal aber mit dem Sessellift, Moreno
spendierte grosszügig die Fahrt für alle. Italia und Paola blieben
im Tal und warteten auf unsere Rückkehr.

Unseren Augen bot sich eine herrliche Aussicht. Das
Dorf und das Tal lagen unter uns und wir hingen nur an einem
Stahlseil. Mit Worten lassen sich diese Bilder und die Gefühle kaum
beschreiben!
Am frühen Nachmittag stiegen wir am Wildbach entlang wieder ab. Wir
genossen die letzten kräftigen Strahlen der Sonne auf den
Felsplatten des Wildbachs und kühlten uns in seinen Wassern ab.
Schweren Herzens
brachen wir zur Rückfahrt auf. Im Restaurant Grotti di Avegno
machten wir auf dem Heimweg einen Halt und liessen uns eine gute Merenda mit
Hausmacher Schinken und Wurst und lokalem Käse schmecken.

Wieder in Balerna, mussten die Matten ausgeladen und
wieder in die Halle geräumt werden, aber der Tag war für uns noch
nicht zu Ende. Harriet und Govert luden uns in ihr Haus nach Stabio
ein, wo wir den Abend bei einer vorzüglichen Pasta mit Pilzen (die
wir in Bosco Gurin gesammelt hatten) ausklingen zu lassen. Es war
uns klar, dass wir den Lehrgang im Jahr 2008 natürlich wieder
ausrichten werden!
Ich danke Allen ganz herzlich und nehme euch bewegten Herzens in
eine grosse Umarmung auf.
Yvette
(geschrieben am 28.10.2007)
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