HOME

PRESSE


 


19.08.2007 - 25.08.2007

Bosco Gurin (Svizzera) 

19 – 25 agosto 2007

Seminario estivo di aikido a Bosco Gurin (CH)
con Sensei Bruno Maule (6. Dan) e Sensei Maurizio Volpe (6. Dan)

Sotto la denominazione Aikido - sport e svago si è tenuto a Bosco Gurin (Svizzera italiana) il primo seminario estivo di Aikido organizzato dall’Associazione ticinese ki aikido di Balerna unitamente all’Associazione Atletica Ki Aikido di Novara durante la settimana seguente il Ferragosto, diretto congiuntamente da Sensei Bruno Maule e da Sensei Maurizio Volpe, entrambi 6. Dan, entrambi residenti a Novara (Italia).

Già da molto tempo era nata l’idea di proporre ai praticanti l’Aikido la possibilità di partecipare ad un seminario estivo a sud delle Alpi prima della ripresa dei corsi annuali a settembre, estendendo alle famiglie la possibilità di accompagnare gli aikidoka e di approfittare di un breve periodo di vacanza in montagna.
Occorreva quindi strutturare il seminario in maniera tale che rimanessero liberi i pomeriggi da destinare allo svago, alle escursioni, ad altre attività o anche semplicemente al “dolce far niente” a conclusione della stagione estiva, beninteso confidando nell’abituale bel tempo che di regola regna in Ticino, ma occorreva anche e soprattutto attendere il momento adatto in quanto, se l’idea era sorta molto tempo fa, per poter avere l’accesso alle case Pometta e Don Bosco fu necessario attendere che i lavori di riattazione degli stabili fossero terminati, cosa che avvenne verso la fine del 2006.

L’organizzazione di tale impresa ha impegnato per diversi mesi (circa 8) la sottoscritta unitamente ai fedelissimi Andrea (per i trasporti), Govert e Italia (per l’acquisto dei vini) e Bernhard (per il supporto informatico e la pianificazione amministrativa), Marisa del Centro Amos di Novara che ha contribuito per l’incasso di buona parte degli acconti.

Durante tutto questo tempo, in via preliminare fu necessario:

  • definire tutti gli accordi con i diversi responsabili delle strutture che sarebbero state utilizzate
    (scuola montana di Balerna, Albergo Walser, Ostello Giovanibosco);
  • definire gli accordi per il noleggio del furgone che sarebbe servito per il trasporto del tatami;
  • allestire il preventivo dei costi;
  • firmare i diversi contratti e versare i relativi acconti;
  • effettuare diversi sopralluoghi per visitare le strutture e valutare tutti gli aspetti allo scopo di ottimizzare l’organizzazione e l’occupazione degli spazi e quindi offrire la migliore accoglienza possibile ai partecipanti;
  • effettuare diverse escursioni in anteprima per proporre gite interessanti ai partecipanti;
  • organizzare l’ufficio per la tenuta a giorno del “settore alberghiero”: gli arrivi e le partenze, le presenze ai pasti e i pernottamenti, l’allestimento delle fatture e della contabilità finale: un grazie di cuore a Bernhard per tutto il lavoro svolto a livello informatico in questo ambito: senza il suo prezioso aiuto tutto sarebbe stato molto più difficile…

Ora, a seguito dell’esperienza acquisita con questo primo seminario, possiamo ben dire che sarà certamente più semplice organizzare il prossimo…la base informatica ormai esiste già e molti dettagli potranno essere risolti senza nemmeno più dover verificare sul posto.
Le ottime relazioni avute con i responsabili in occasione di questa prima organizzazione hanno fatto sì che si sia instaurato un clima di fiducia, ciò che consente di collaborare al meglio.
Il seminario non solo era una “prima” dal punto di vista organizzativo ma lo era anche dal punto di vista della scelta del luogo (sud delle Alpi, in Svizzera). Presentava molte incognite ed era difficile poter dire se avesse avuto successo: ebbene sì, fu un successo di partecipazione !

Ma torniamo al piccolo villaggio di Bosco Gurin, una manciata di antiche case di pietra e di legno nello stile Walser, è situato a 1506 m s/m quindi è il villaggio più altro del Cantone Ticino e vanta un’anzianità di 7 secoli: già nel 1253 Bosco Gurin era un Comune indipendente, con un proprio Console.
Gli abitanti (attualmente una settantina) sono prevalentemente i discendenti dei colonizzatori Walser e parlano il Gurinerdeutsch, oltre all’italiano, s’intende.
Negli ultimi anni, grazie ad importanti investimenti, Bosco Gurin è divenuto un centro sportivo invernale di tutto rispetto e molto frequentato.
Il villaggio sorge in un anfiteatro naturale, quasi tutto circondato da pascoli, boschi di conifere e da una cresta di cime e rocce parzialmente innevate qui e là anche d’estate.

Per arrivarci, imboccata la Vallemaggia subito dopo Locarno, occorre salire da Cevio percorrendo una strada stretta ricca di curve che si arrampica lungo i fianchi della ripida Val Rovana, in fondo alla quale scorre il torrente omonimo che sfocerà più a valle nel fiume Maggia che a sua volta si immetterà nel Lago Maggiore a Locarno.
A Bosco Gurin, qualche decennio fa il Comune di Balerna acquistò due antiche case con l’intento di organizzare la scuola montana, i corsi di sci e la colonia estiva per i ragazzi delle scuole. All’epoca, fu un intervento pionieristico. Pochissimi Comuni potevano vantare una simile fortuna !
Si può ben dire che negli ultimi 30 anni tutta la gioventù balernitana ha soggiornato a Bosco Gurin mentre frequentava le scuole elementari e molte associazioni culturali e sportive hanno avuto il privilegio di potersi recare a Bosco per organizzare dei corsi.
Il Comune di Balerna, sempre disponibile e sensibile ai bisogni delle società locali, tramite la direzione dell’Istituto scolastico ha dato anche alla nostra Associazione la possibilità di organizzare il primo seminario di Aikido utilizzando appunto le case Pometta e Don Bosco.

Così fu che in occasione dell’inaugurazione del nuovo dojo nel Centro Amos di Novara a gennaio 2007, il programma del previsto seminario a Bosco Gurin venne presentato al Doshu, Sensei Yoshigasaki che lo accolse con simpatia e lo sostenne, e a tutti i numerosi partecipanti a quell’importante evento.
Forse qualcuno rimase sorpreso da tanta audacia…o dalla novità. Certo è che la presentazione colpì nel segno. Fu nei mesi immediatamente seguenti che le iscrizioni iniziarono a diventare sempre più numerose, più del previsto al punto che si giunse a dover comunicare che i posti disponibili erano purtroppo esauriti. Quasi sessanta persone infatti giunsero a Bosco Gurin per partecipare a quell’intensa settimana di Aikido – sport e svago, un po’ insolita e anche un po’…avventurosa !

Il seminario ebbe dunque inizio come previsto la domenica mattina del 19 agosto 2007 alle ore 08.30, dopo un breve discorso di benvenuto e la consegna ai due Sensei di una “mascotte” tipicamente svizzera a protezione e ricordo dell’evento: una mucca di pezza, rossocrociata.

Sul tatami allestito nel grande salone dell’Ostello Giovanibosco (160mq), adibito a dojo per tutta la settimana, una quarantina di aikidoka sotto la direzione competente di Sensei Maurizio Volpe si dedicò allo studio delle tecniche dei Tsuzukiwaza e sotto l’altrettanto competente direzione di Sensei Bruno Maule si dedicò allo studio del bokken, del tanto e del jo e di 5 nuovi Suburi.
Il programma tecnico continuò ogni mattina dalle ore 08.30 alle ore 12.00, catalizzando l’attenzione dei partecipanti che vi si dedicarono con impegno e grande divertimento.
Anche Dario, Max e Camilla, i nostri giovanissimi aikidoka salirono sul tatami per cimentarsi con gli adulti !
L’insegnamento dei nostri due Sensei fu davvero eccellente !

Nelle ore pomeridiane ognuno era libero di trascorrere il tempo libero secondo i propri desideri; il dojo era comunque sempre aperto e disponibile per coloro che volevano ripassare il programma d’esame o semplicemente praticare Aikido.
Un paio di serate
le abbiamo trascorse guardando vecchi filmati con il fondatore O’ Sensei Morihei Ueshiba, riferiti a diversi momenti della sua esistenza, con Sensei Koichi Tohei all’epoca in cui sviluppò il concetto del KI; non poteva mancare lo Zatoichi…
Per soddisfare la parte ludica dei partecipanti fu organizzato un competitivo torneo di calcetto che tenne impegnato il gruppo durante ben tre serate molto animate presso l'Ostello Giovanibosco.

Durante il brutto tempo dei primi giorni, alcune sedute di terapia sul corpo per il benessere dei nostri atleti, sono state tenute da Paola Massacesi, Harriet e Govert Erkelens, tutti terapisti qualificati.
Il clima, infatti, iniziò a peggiorare all’inizio della settimana proponendo un “tempo da lupi” fino al giovedì mattina, quando improvvisamente le nebbie si diradarono e il sole riapparì, offrendo allo sguardo una natura magnifica: il verde intenso dei pascoli in diverse sfumature, il grigio delle rocce e per contrasto il bianco splendente della neve fresca ai raggi del sole, un cielo blu e limpidissimo; una leggera brezza piuttosto fresca muoveva gentilmente le cime degli alberi; il torrente ruggiva nelle vicinanze, le cascate erano gonfie di acqua nuova che scorreva a valle.

La gita al ghiacciaio del Basodino prevista il mercoledì purtroppo non potè aver luogo a causa della temperatura troppo bassa e dell’incertezza del clima ad alta quota: poco male, è rimandata all’anno prossimo !
Per non mancare un’escursione, il gruppo si riunì comunque il venerdì mattina davanti all’Albergo Walser mentre il sole cominciava ad espandere i suoi raggi e il suo calore: la giornata si preannunciava ideale per la gita in Val Lavizzara e per una visita alla chiesa di San Giovanni Battista a Mogno, ricostruita su progetto dell’arch. Mario Botta, seguita da una tappa a Fusio per l’aperitivo, ultimo piccolissimo, antico, suggestivo villaggio della Valle; per il pranzo eravamo attesi dal signor Martino del Ristorante La Froda di Foroglio in Val Bavona (altro luogo incantevole) per gustare un ottimo piatto di pizzoccheri.
L’imponente cascata che dista qualche centinaio di metri dal ristorante e che espande tutto il suo KI nelle vicinanze non ha lasciato indifferente nessuno ! Ci torneremo !
E torneremo anche a trovare il signor Martino, è certo, foss’anche solo per gustare i suoi salumi nostrani e bere un buon bicchiere di rosso al ritorno dal Basodino...per andarci, al ghiacciaio, si passa proprio da lì…come si fa a resistere ?

Quel giorno, strada facendo, l’amico Yves, esperto in meridiane, chiese al gruppo di fare tappa a Cerentino – un’altra manciata di case – per ammirare due antiche meridiane dipinte sulle facciate della chiesa. Yves, da vero conoscitore, ha illustrato il concetto per calcolare il tempo e i segni dipinti per poterlo fare, troppo difficili da decifrare per noi profani. Fu una spiegazione davvero interessante e lo ringraziamo di cuore per la sua capacità di farci apprezzare una cultura così antica e così…moderna nello stesso tempo !

Molto vi sarebbe ancora da dire in merito a questa indimenticabile settimana a Bosco Gurin.
Per esempio, non dimentichiamo i nostri eccellenti cuochi: Gabriele, Giuliana e Monique.
Durante tutta la settimana ci hanno offerto dei pasti appetitosi e preparati con cura: tutto era buonissimo !
Noi li ringraziamo per il notevole lavoro che hanno svolto per nutrire il nostro gruppo: eravamo davvero in tanti a tavola per i pasti alla casa Pometta !
Voglio anche ricordare con simpatia i momenti passati a turno con loro in cucina per asciugare le stoviglie e i loro sorrisi in cambio della nostra collaborazione per questo lavoro.

Il seminario giunse al termine sabato 25 agosto 2007 a mezzogiorno.
Salutammo con emozione gli amici che partivano per rientrare a casa.
Una giornata calda e limpidissima invitò uno sparuto gruppo (una dozzina di persone) a rimanere a Bosco fino al giorno seguente. Smontato e sistemato il tatami nel furgone, eseguite tutte le pulizie e il riordino dei vani, rimaneva del tempo a disposizione per fare il bagno nel fiume o per fare una breve escursione alla capanna Grossalp salendo lungo il sentiero dei boschi e di scendere per la cena. Così fu fatto.

La domenica mattina ci salutò con un tempo splendido.
Terminata la colazione e caricati i bagagli chiudemmo la casa Pometta e la casa Don Bosco.
Si decise di salire ancora una volta alla capanna Grossalp, ma stavolta con la teleferica (Moreno offrì generosamente la trasferta a tutti); Italia e Paola rimasero in paese ed aspettarono il nostro ritorno.
Uno spettacolo magnifico si offriva ai nostri occhi: il villaggio di Bosco Gurin e la valle visti dall’alto, noi sospesi ad una corda d’acciaio…le parole non rendono omaggio alle immagini e alle emozioni !

Scendemmo dalla montagna nel primo pomeriggio rinfrescandoci i piedi nel torrente e assaporando gli ultimi momenti di sole a Bosco Gurin seduti sui grandi massi; a malincuore affrontammo la via del ritorno ma giunti ai Grotti di Avegno ci fermammo per gustare un’appetitosa merenda a base di affettati e formaggi locali.

Giunti a Balerna, il tatami fu scaricato e sistemato nel suo deposito ma per noi la giornata non era ancora terminata: Harriet e Govert ci invitarono a casa loro a Stabio per chiudere la serata condividendo un ottimo piatto di pasta e funghi (trovati a Bosco Gurin, naturalmente) … era chiaro per tutti che nel 2008 un altro seminario estivo a Bosco avrebbe avuto luogo !

Ricordando tutti con simpatia, vi stringo in un grande e affettuoso abbraccio.
Yvette
(28.10.2007)


Bosco Gurin (Suisse)


Bosco Gurin (Switzerland)

 

Bosco Gurin (Schweiz)
Lehrgang mit Bruno Maule und Maurizio Volpe

Unter der Bezeichnung „Aikido – Sport und Erholung“ fand in Bosco Gurin (italienische Schweiz) der erste von den beiden Dojos in Balerna (CH) und Novara (I) gemeinsam organisierte Aikido-Sommerlehrgang statt, d.h. vom Tessiner Verband für Ki Aikido und dem Italienischen Athletikverband Ki Aikido. Er begann in der Woche nach dem Ferragosto (15. August) und wurde zusammen von Sensei Bruno Maule und Sensei Maurizio Volpe, beides 6. Dane und beide aus Novara, geleitet.
Schon vor längerer Zeit war die Idee aufgekommen, den Aikidoka die Möglichkeit zu eröffnen, vor Beginn der jährlichen Trainingssaison im September (italienische Verhältnisse, Anmerkung des Übersetzers) an einem Sommerlehrgang auf der Alpensüdseite teilzunehmen, und dabei auch den Familien zu ermöglichen, die Aikidoka zu begleiten und die Zeit für einen kurzen Ferienaufenthalt in den Bergen zu nutzen.
Es galt daher den Lehrgang so zu gestalten, dass nachmittags Zeit blieb für die Erholung, für Ausflüge, weitere Aktivitäten oder auch nur fürs süsse Nichtstun, zum Abschluss der Sommersaison, wohlgemerkt im Vertrauen auf das gute Wetter, das normalerweise im Tessin herrscht, aber es galt vor allem auch den richtigen Zeitpunkt zu finden, da die Idee schon vor so langer Zeit geboren wurde. Die Häuser Pometta und Don Bosco mussten zur Verfügung stehen, und dazu musste die Beendigung der Renovierungsarbeiten abgewartet werden, was gegen Ende des Jahres 2006 der Fall war.

Die Organisation dieses Unternehmens hat die Unterzeichnende einige Monate beschäftigt, zusammen mit dem allzeit hilfsbereiten Andrea für die Logistik, Govert und Italia, die den Wein besorgten, und Bernhard für die Arbeiten am Computer und die administrative Planung, sowie Marisa vom Sportzentrum Amos in Novara, die für einen Grossteil der Zahlungseingänge sorgte.
In der Phase der Vorbereitung waren u. a. folgende Aufgaben zu erledigen

  • Abstimmung mit allen Verantwortlichen der verschiedenen Räumlichkeiten, die wir benutzen wollten, wie das Landschulheim von Balerna, das Hotel Walser, die Herberge Giovanibosco

  • Abstimmung mit der Autovermietung für den Lieferwagen mit dem wir die Matten transportieren wollten

  • Abschätzung der Kosten

  • Unterzeichnung der verschiedenen Verträge und Überweisen der damit verbundenen Anzahlungen

  • Durchführung von verschiedenen Ortsbesichtigungen in den vorgesehenen Räumlichkeiten, um alle Gesichtspunkte zur Optimierung der Organisation und der Ausnutzung der Räume zu erkennen und so den Teilnehmern eine optimale Akzeptanz zu ermöglichen

  • Durchführung von verschiedenen Exkursionen im Vorhinein, um den Teilnehmern interessante Ausflüge vorschlagen zu können

  • Tagesaktuelle und personengenaue Organisation der Daten im Bereich Unterbringung und Verpflegung: Ankunft, Abreise, Teilnahme an den Mahlzeiten,

  • Vorbereitung der Rechnungen und der Endabrechung: ein herzliches Dankeschön an Bernhard, für seine Arbeit am Computer, ohne die alles wesentlich komplizierter und aufwändiger gewesen wäre.

Jetzt, mit den Erfahrungen dieses ersten großen Sommerlehrgangs, können wir mit Überzeugung sagen, dass der nächste viel einfacher sein wird. Die organisatorische Basis ist schon vorhanden und viele Einzelheiten können abgewickelt werden, ohne dass die einzelnen Vorgänge nochmals überprüft werden müssen.
Mit den Verantwortlichen bei dieser ersten Veranstaltung haben wir sehr gute Beziehungen und ein vertrauensvolles Klima aufgebaut und so ergab es sich, dass wir sehr gut miteinander arbeiten konnten.
Der Lehrgang war nicht nur in organisatorischer Hinsicht eine Novität sondern auch im Hinblick auf die Wahl des Lehrgangsortes (Alpensüdseite in den Bergen, Schweiz). Es gab sehr viele Ungewissheiten und es war schwierig vorherzusagen, ob es ein Erfolg werden würde. Und tatsächlich, es war ein voller Teilnehmererfolg!

Aber kehren wir zu dem kleinen Dorf Bosco Gurin zurück, eine Ansammlung von Häusern aus Holz und Stein im Stile der Walser. Es liegt auf 1506 m über N.N. und ist damit das höchstgelegene Dorf des Tessin. Es blickt auf eine über 700jährige Geschichte zurück: Schon 1253 gab es eine unabhängige Gemeinde Bosco Gurin mit einem eigenen Konsul.
Die Einwohner (aktuell etwa 70 Personen) sind hauptsächlich Nachfahren der ersten Siedler, der Walser; sie sprechen Gurinerdeutsch, zusätzlich zum Italienischen, versteht sich.
In den letzten Jahren ist Bosco Gurin dank umfangreicher Investitionen zu einem viel besuchten und weithin anerkannten Wintersportzentrum ausgebaut worden.
Das Dorf schmiegt sich in ein natürliches Amphitheater und ist fast gänzlich von Wiesen umgeben, von Nadelholzwäldern und von einem Kranz von Berggipfeln und Felsen, die auch im Sommer hier und da mit Schnee bedeckt sein können.

Um dorthin zu gelangen, biegt man gleich nach Locarno ins Tal Vallemaggia ab; von Cevio aus muss man eine steile windungsreiche Straße an den Flanken des Val Rovana Tals hinauf fahren, im Tal stürzt sich der gleichnamige Fluss von den Bergen, der dann im Fluss Maggia mündet, welcher wiederum sich in den See von Locarno ergießt.

In Bosco Gurin hat die Gemeinde Balerna vor vielen Jahren zwei ältere Gebäude gekauft (vormals ein kleineres Hospital) um eine Bergschule, das entspricht einem Landschulheim, zu errichten. Im Winter fahren die Schüler Ski, im Sommer erkunden sie die Natur. Damals war dies etwas ganz Neues. Die wenigsten Gemeinden konnten eine solche Einrichtung aufweisen. Man darf getrost behaupten, dass in den letzten dreißig Jahren alle Einwohner von Balerna als Schüler der Grundschule zu einem Aufenthalt in Bosco Gurin waren, viele Sport- und Kulturvereine durften nach Bosco Gurin gehen und die Räumlichkeiten für ihre Kurse nutzen.
Die Gemeinde Balerna, die immer ein Ohr für die Bedürfnisse der lokalen Vereine hat, hat über die Leitung der Grundschule auch unserem Aikidoverein die Möglichkeit geboten, unser erstes Aikidoseminar in den Bergen zu organisieren und dabei die Häuser Pometta und Don Bosco zu benutzen.
So kam es, dass anlässlich der Einweihung des neuen Dojo Sportzentrum Amos in Novara im Januar 2007, das geplante Programm für den Lehrgang unserem Doshu Yoshigasaki vorgestellt wurde, der es mit wohlwollender Sympathie aufnahm, und ebenso den vielen Teilnehmer bei diesem großen Ereignis.
Mag sein, dass einige wegen dieser Kühnheit erstaunt waren, oder weil es eine neue Idee war. Auf jeden Fall traf das Angebot mitten ins Schwarze. In den folgenden Monaten gab es immer mehr Anmeldungen, so dass irgendwann der Punkt erreicht war, an dem man sagen musste, dass es leider keine freien Plätze mehr gab.
Etwa 60 Personen kamen dann nach Bosco Gurin, um an dieser intensiven Woche mit Aikido – Sport und Erholung – teilzunehmen, etwas durchaus Ungewöhnliches und auch … Abenteuerliches.

Wie geplant begann der Lehrgang am Sonntag, dem 19. August, um 8 Uhr 30. Zuerst gab es keine kurze Willkommens- und Begrüßungsansprache, dann erhielten die beiden Sensei jeweils ein typisch Schweizer Maskottchen, ein Stofftierchen in Form einer Kuh mit Schweizer Kreuz, um an dieses Ereignis zu erinnern.
Auf den Tatami in der grossen Halle des Ostello Giovanibosco (160 m²), die für eine Woche als Dojo diente, widmeten sich unter Anleitung von Sensei Maurizio Volpe etwa 40 Aikidoka dem Studium der Tsuzukiwaza und unter Leitung von Sensei Bruno Maule dem Training mit dem Bokken, Jo und Tanto sowie von 5 neuen Suburi. Das Trainingsprogramm dauerte täglich von 8 Uhr bis 12 Uhr morgens. Es fesselte die Aufmerksamkeit der Teilnehmer derart, dass sie sich ihren Aufgaben mit grossem Eifer und viel Spass widmeten. Auch Dario, Max und Camilla, unsere jüngsten Teilnehmer, kamen auf die Matte und trainierten zusammen mit den Erwachsenen.
Der Unterricht unserer beiden Sensei war einfach hervorragend!

In den Nachmittagsstunden konnte sich jeder seine Zeit frei nach seinen Bedürfnissen einteilen. Das Dojo war für jene, die etwa das Prüfungsprogramm wiederholen oder einfach nur trainieren wollten, immer geöffnet. Während der Zeit des schlechten Wetters der ersten Tage wurden einige Workshops zu Gesundheit und Therapie von unseren qualifizierten Therapeuten Paola Massacesi sowie Harriet und Govert Erkelens abgehalten.

Die Wetterlage verschlechterte sich anfangs der Woche täglich und es schien fast so als würde es ein Hundewetter werden, aber als sich dann am Donnerstagmittag auf einmal der Nebel zurück zog, bot sich ein herrlicher Blick auf die großartige Umgebung. Das kräftige Grün der Wiesen in verschiedenen Farbabstufungen, das Grau der Felsen und im Kontrast dazu das blendende Weiss des frischen Schnees in den Strahlen der Sonne, ein klarer blauer Himmel war zu sehen und eine schwache Brise bewegte ganz leicht die Wipfel der Bäume. In der Nähe rauschte der Wildbach und die Wasserfälle waren angeschwollen von den letzten Regenfällen, das Wasser stürzte zu Tal. Wer, ob mutig oder zögerlich, wollte da nicht sogleich ins eisige Wasser der Rovana eintauchen?

Der für Mittwoch vorgesehene Ausflug zum Gletscher Basodino konnte wegen der niedrigen Temperaturen und des Wetterrisikos in der grossen Höhe leider nicht stattfinden. Das ist nicht ganz so schlimm, er ist erst ein Mal aufs nächste Jahr verschoben.
Damit aber der Ausflug nicht ausfiel, versammelt sich die Gruppe am Freitagmorgen vor dem Hotel Walser, gerade als die Sonne anfing, ihre Strahlen und ihre Wärme auszuschicken. Der Tag erschien ideal für eine Tour ins Val Lavizzara und für eine Besuch der Kirche San Giovanni Battista in Mugno, die vom berühmten Tessiner Architekten Mario Botta errichtet wurde. Es folgte eine Etappe nach Fusio, dort nahmen wir einen Aperitif ein, es ist das letzte Tal des Dorfes, klein und sehr alt. Zum Essen waren wir Gäste des Wirtes Martino vom Ristorante La Froda in Foroglio im Val Bavona (ein weiteres sehr einladendes Tal), wo wir uns eine sehr gute Portion Pizzocheri munden liessen.
Der imposante Wasserfall, der einige Hundert Meter vom Restaurant entfernt liegt, und der sein Ki in die ganze Umgebung ausströmt, liess niemanden unbeeindruckt. Hierher kommen wir wieder zurück! Wir kommen auch zurück, um den Wirt Martino wieder zu sehen, das ist sicher, vielleicht um von seinen vorzüglichen Hausmacherwürsten zu kosten oder ein gutes Glas vom Roten zu trinken, wenn wir vom Basodino-Gletscher ins Tal kommen. Wenn wir zum Gletscher wollen, müssen wir sowieso dort vorbei, wie kann man da widerstehen, wieder bei ihm einzukehren?

An diesem Tag bot uns unser Freund Yves, der Sonnenuhrenspezialist, an, einen Abstecher zu einer Kirche am Wegesrand zu machen, in Cerentino einer kleinen Ansammlung von Häusern, um dort zwei alte Sonnenuhren an der Aussenwand der Kirche zu bewundern. Yves, ein wahrer Kenner, erklärte uns wie aus den verschiedenen Linien, die dort aufgezeichnet waren, die Zeit abgelesen werden kann. Für uns Laien war das nicht so ohne Weiters zu entziffern. Seine Ausführung waren wirklich interessant und wir danken ihm herzlich für die Kunst,  uns die Achtung vor dieser so alten und gleichzeitig doch so modernen Kulturtechnik zu vermitteln.

Man könnte noch viel von dieser unvergesslichen Woche in Bosco Gurin erzählen. Zum Beispiel sollten wir unsere hervorragenden Köche nicht vergessen: Gabriele, Giuliana und Monique. Die ganze Woche hindurch versorgten sie uns mit wohlschmeckenden Speisen, die sie mit Sorgfalt zubereitet hatten. Es war alles absolut super! Wir danken ihnen auch für die umfangreiche Arbeit, die sie mit uns hatten, es waren wirklich sehr viele Personen bei Tisch in der Casa Pometta. Gerne denke ich auch an die Momente in der Küche, wo wir abwechselnd beim Abtrocknen halfen und an ihr Lächeln, das sie uns für unsere Hilfestellung schenkten.

Einige Abende verbrachten wir mit Filmen von O Sensei Ueshiba, aus verschiedenen Abschnitten in seinem Leben, mit Koichi Tohei aus der Zeit als er das Ki Aikido entwickelte, und Zatoichi durfte natürlich auch nicht fehlen.
Der Lehrgang endete dann am Samstag, dem 25. August 2007, um 12 Uhr. Wir verabschiedeten uns von den Freunden, die schon nach Hause aufbrachen.

Ein warmer, ganz kristallklarer Tag regte eine Gruppe von etwa einem Dutzend Personen an, noch einen Tag in Bosco Gurin zu bleiben. Nachdem wir die Tatami weggeräumt und im Lieferwagen verstaut hatten, alles gereinigt und die Einrichtung der Räume wieder zurück an ihren Platz gestellt hatten, blieb uns noch Zeit für ein Bad im Fluss oder um nochmals kurz zur Grossalphütte aufzusteigen, auf dem Fusspfad durch die Wälder, um zum Abendessen wieder abzusteigen. So geschah es.
Am Sonntagmorgen begrüsste uns ein herrliches Wetter. Nach dem Frühstück luden wir unser Gepäck ein und schlossen die Casa Pometta und die Casa Don Bosco ab. Man entschloss sich noch ein Mal zur Grossalphütte zu gehen. Diesmal aber mit dem Sessellift, Moreno spendierte grosszügig die Fahrt für alle. Italia und Paola blieben im Tal und warteten auf unsere Rückkehr.

Unseren Augen bot sich eine herrliche Aussicht. Das Dorf und das Tal lagen unter uns und wir hingen nur an einem Stahlseil. Mit Worten lassen sich diese Bilder und die Gefühle kaum beschreiben!
Am frühen Nachmittag stiegen wir am Wildbach entlang wieder ab. Wir genossen die letzten kräftigen Strahlen der Sonne auf den Felsplatten des Wildbachs und kühlten uns in seinen Wassern ab.
Schweren Herzens brachen wir zur Rückfahrt auf. Im Restaurant Grotti di Avegno machten wir auf dem Heimweg einen Halt und liessen uns eine gute Merenda mit Hausmacher Schinken und Wurst und lokalem Käse schmecken.

Wieder in Balerna, mussten die Matten ausgeladen und wieder in die Halle geräumt werden, aber der Tag war für uns noch nicht zu Ende. Harriet und Govert luden uns in ihr Haus nach Stabio ein, wo wir den Abend bei einer vorzüglichen Pasta mit Pilzen (die wir in Bosco Gurin gesammelt hatten) ausklingen zu lassen. Es war uns klar, dass wir den Lehrgang im Jahr 2008 natürlich wieder ausrichten werden!

Ich danke Allen ganz herzlich und nehme euch bewegten Herzens in eine grosse Umarmung auf.

Yvette

(geschrieben am 28.10.2007)

 




 



  

2007-10-30